Dietro le quinte degli studi di registrazione, qualche suggerimento!

Aggiornamento: 25 ago 2021

Suggerimenti per affrontare un turno di registrazione in studio


1 PREPARA IL TUO STRUMENTO

Ricordati che neanche il miglior ingegnere del mondo può diventare un mago, una chitarra completamente scordata rimane uno strumento stonato, fai quindi attenzione a accordare il tuo strumento prima e durante la registrazione, in particolare se suoni uno strumento a corde (e se queste sono nuove).

2 CONOSCI IL PEZZO A MENADITO

Per te, artista, così come per l’ingegnere del suono, è fondamentale conoscere il proprio pezzo. In quest’ottica è fortemente consigliato ripetere intensamente per qualche giorno per essere sicuri di sapere affrontare al meglio ogni parte del pezzo. Non c’è spazio per le esitazioni durante la seconda frase del primo ritornello

3 SCEGLI I PEZZI DA REGISTRARE

Come abbiamo visto nel punto precedente, prima di iniziare a registrare è importante scegliere i pezzi che si devono registrare e scriverli in una lista… nell’ordine in cui verranno suonati! È consigliabile iniziare dalla canzone con la quale ti senti più a tuo agio. Una prima sessione di registrazione può essere un po’ destabilizzante poiché le condizioni sono un pò diverse dalle solite prove, tanto vale quindi fare tutto il possibile per semplificarsi la vita.

4 IL RISCALDAMENTO… NELLO STUDIO DI REGISTRAZIONE

Potrebbe sembrare banale, ma credetemi il riscaldamento fa tutta la differenza nella fluidità della maniera di suonare e influisce quindi sulla produttività in studio. Proprio come per un live, se avete già suonato su un palco lo saprete, ci si sente più rilassati e a proprio agio dopo aver suonato qualche pezzo. Quindi proprio come per i concerti, è necessario scaldare qualche pezzo prima di iniziare a suonare, questo implica suonare 2 o 3 canzoni appena prima di iniziare a registrare.

5 ORGANIZZA IL TEMPO

Dovrete anche scandire il tempo necessario per ogni canzone. Tenete in considerazione il fatto che il tempo in studio passa sempre più velocemente di quanto crediamo… soprattutto se é la prima volta! Questa tappa è molto importante, cosa c’è di più frustrante di dover interrompere la sessione prima di aver finito?

6 ALLENATI A SUONARE A TEMPO DI METRONOMO

Suonare a tempo di metronomo permette all’ingegnere del suono di effettuare modifiche precise. In alcuni casi questo rappresenta l’unico modo per permettere a un compositore di riarrangiare la composizione grazie alla computer music. L’avrai capito, bisognerà allenarsi a suonare in maniera precisa, due opzioni sono possibili: o il batterista suona a tempo di metronomo e tutti gli altri lo seguono, oppure tutti suonano al tempo del metronomo.

7 ESSERE IN FORMA E BEN SVEGLI

È importante che l’artista o il gruppo siano in perfetta forma! Vietato uscire la sera prima e tornare a casa alle 5 di mattina dopo aver bevuto litri di birra, arrivare in studio in piena forma è una necessità assoluta! Come lo si può immaginare, questo consiglio è a maggior ragione per i cantanti, il cui strumento è la propria voce. Dopo aver esaminato tutti i 7 suggerimenti per preparare al meglio una sessione di registrazione in studio, abbiamo l’ultimo consiglio : divertiti e goditi questa esperienza che ti insegnerà senza dubbio tante cose !


Passando ai singoli strumenti...

Batteria: è importante ricordare che lo strumento deve essere di ottima qualità ed accordato nel migliore dei modi, altrimenti la registrazione risulterà poco incisiva e confusa. Lo studio mette a disposizione uno strumento di qualità, ma l’accordatura dovrà comunque essere scelta ed aggiustata di volta in volta in base alle esigenze. Le parti vanno studiate curando il tocco, la precisione, la dinamica dei colpi e l’intenzione ritmica. Ogni passaggio va provato fino a quando non si è certi di non “incespicare” su qualche difficoltà. E’ importantissimo che il batterista sappia suonare sotto una base, sotto il metronomo o sotto una chitarra guida, e che studi le parti nella stessa situazione che si sceglierà di adottare per la registrazione.

Basso: lo strumento dovrà essere in perfette condizioni, le corde usate da un paio di giorni e le ottave perfettamente tarate. E’ fondamentale studiare le parti insieme al batterista, senza altri strumenti, curando le singole note, le dinamiche ed in particolare l’intenzione ritmica, rendendola omogenea per entrambi gli strumenti.

Chitarra: corde nuove e strumento in perfetto stato. Va rivolta particolare attenzione all’esecuzione di arpeggi puliti, ai bending ed alle parti ritmiche, considerando che spesso vanno doppiate e quindi sono da eseguire con la massima cura. E’ consigliabile provare a registrarsi da soli e con qualsiasi supporto, per valutare il livello della propria performance e correggere eventuali imprecisioni.

Voce: non si può regolare e accordare, per cui meglio tenere uno stile di vita sano in prossimità della registrazione. Dormire a sufficienza, evitare di fumare e di urlare. Fondamentale è imparare i testi a memoria e curare intonazione, interpretazione e non in ultimo la dizione, a prescindere dalla lingua in cui si intenda cantare.

(A. Bananier)


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